Gruppo Famiglia PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Aprile 2009 10:43
Ogni Giovedì alle ore 20:30 incontro per le Famiglie

Il gruppo famiglia nasce nel 2003 per iniziativa di don Emanuele, inizialmente era composto da poche coppie oggi invece si contano 18 coppie. Il gruppo famiglia nasce nel bisogno di confrontarsi tra coniugi e famiglie, per trovare nel sostegno reciproco e nella condivisione, incoraggiamento e chiarezza di vita alla luce della Parola del Signore.

Il gruppo famiglia, solitamente, raccoglie coniugi che desiderano fare un cammino formativo e spirituale con altre persone. Le ragioni del "mettersi insieme" sono molte; le più frequenti sono: approfondire la Bibbia, parlare dei propri figli e migliorarsi come genitori, confrontare esperienze quotidiane e illuminarle con il Vangelo, sentirsi parte di una comunità adulta, condividere momenti di festa e di preghiera e presenza in gruppi di impegno sociale per la famiglia.

Oggi il gruppo famiglia organizza o collabora a tutte le iniziative parrocchiale, accoglie con molta disponibilità i vari ospiti della parrocchia (suore, missionari, gruppi, Sacerdoti ecc...) li saluta in modo festoso e allegro.

IN RITIRO AD ALESSANDRIA DELLA ROCCA - 2011

01rfam

02rfam      03rfam

04rfam      05rfam

06rfam      07rfam

08rfam      09rfam

10rfam      11rfam

12rfam      13rfam

14rfam


 

La Santa Messa celebrata in campagna in una famiglia


 



Il Gruppo famiglia in ritiro a mollarella


Presepe - Natale 2009

CONSACRAZIONI ALLA SACRA FAMIGLIA

ATTO DI CONSACRAZIONE A GESÙ, MARIA E GIUSEPPE
(Imprimatur + Angelo Comastri, Arcivescovo di Loreto, 15 agosto 1997)

Gesù, Maria e Giuseppe, amori miei dolcissimi, io, piccolo figlio vostro, mi consacro totalmente e per sempre a voi: a te, o Gesù, come mio adorato e unico Signore, a te, o Maria, come Madre mia Immacolata e piena di grazia, a te, o Giuseppe, come padre e custode della mia anima. Vi dono la mia volontà, la mia libertà e tutto me stesso. Voi vi siete donati tutti a me, io mi dono tutto a voi. Io non voglio più essere mio, voglio essere vostro e solo vostro.
Voglio che la mia vita sia tutta vostra, con il mio corpo e la mia anima. A voi consacro tutti i miei pensieri, i miei desi¬deri, i miei affetti e vi offro il valore delle mie buone opere presenti e future.
Accettate la consacrazione che vi faccio: fate voi in me, disponete di me e di tutte le mie cose, come vi piace. Gesù, Maria e Giuseppe, datemi i vostri cuori, prendete il mio. Unitemi con voi alla Santissima Trinità. Aiutatemi ad amare sempre più la Chiesa e il Papa. lo vi amo, vi amo. Così sia.

CONSACRAZIONE ALLA SACRA FAMIGLIA
(Approvata dal Papa Alessandro VII, 1675)

Gesù, Maria, Giuseppe, che avete composto la più casta, la più perfetta, la più Santa Famiglia che ci sia mai stata, per essere il modello di tutte le altre, io (nome) alla presenza della Santissima Trinità, Padre e Figlio e Spirito Santo e di tutti i Santi e Sante del Paradiso, oggi scelgo voi e i santi Angeli per miei protettori, patroni e avvocati e mi dono e consacro interamente a voi, facendo un fermo proposito e una forte risoluzione di non abbandonarvi mai né di permettere che sia detta o fatta alcuna cosa contro il vostro onore, per quanto è in mio potere. Vi supplico dunque di ricevermi per vostro servitore, o servo perpetuo; assistetemi in tutte le mie azioni e non abbandonatemi nell'ora della morte. Amen.

CONSACRAZIONE AI TRE SIGNORI DEL CIELO E DELLA TERRA GESÙ, MARIA E GIUSEPPE
(P. Lorenzo Coronel, Puebla Messico, 1724)

Amabilissimi, tenerissimi, beatissimi padroni e signori Gesù, Maria e Giuseppe, io (nome), umilmente sottomesso, dolcissimamente schiavo dei vostri amori, supplico le vostre eccellentissime Maestà di volermi ricevere per il più inutile, indegno e minore schiavo vostro.
E con tutto l'ardore prego che non permettiate che in alcun tempo mi faccia schiavo del demonio né delle mie passioni o appetiti, poiché mi sono consegnato come schiavo di così dolcissimi padroni e signori, e poiché gli schiavi (secondo diritto) non possiedono cosa propria, se non dei loro padroni, fin da oggi offro, dedico e consacro alle vostre dolcissime maestà l'anima, la vita e il cuore; pensieri, parole ed opere; potenze, sensi e desideri, perché come padroni e signori miei mi possediate tutto e tutto mi dominiate, dirigendo tutto ai maggiori gusti e amori del mio dolcissimo Gesù e in concomitanza dei suoi tenerissimi genitori, padroni e signori miei, alle cui Maestà, in ossequio di schiavitù, offro e prometto di recitare tutti i giorni questa consacrazione come gustosissima paga di schiavo con i suoi amatissimi e tenerissimi padroni e signori. Amen.

CONSACRAZIONE ALLA SACRA FAMIGLIA
(Dell'Associazione delle famiglie consacrate alla S. Famiglia, approvata da Pio lX, 1870)

O Santissima Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, speranza e consolazione delle famiglie cristiane, accogliete la nostra: noi ve la consacriamo interamente e per sempre. Benedite tutti i membri, dirigeteli tutti secondo i desideri dei vostri cuori, salvateli tutti.
Noi ve ne scongiuriamo per tutti i vostri meriti, per tutte le vostre virtù, e soprattutto per l'amore che vi unisce e per quello che portate ai vostri figli adottivi. Non permettete mai che qualcuno di noi abbia a precipitare nell'inferno. Richiamate a voi quelli che avessero la disgrazia di abbandonare i vostri insegnamenti e il vostro amore. Sorreggete i nostri passi vacillanti in mezzo alle prove e ai pericoli della vita. Soccorreteci sempre, e specialmente nel momento della morte, affinché un giorno possiamo trovarci tutti riuniti nel cielo intorno a voi, per amarvi e insieme benedirvi per tutta l'eternità. Amen.

CONSACRAZIONE DI SÉ E DI OGNI COSA ALLA S. FAMIGLIA
(Beato Pietro Bonilli, Spoleto 1879)

O Ternario sublime Gesù, Maria e Giuseppe, io (nome) benché l'ultimo dei vostri servi, e il più indegno dei vostri figli, mosso nondimeno dalla vostra ineffabile bontà, vengo ai vostri piedi per farvi dedicazione totale di me, delle mie azioni, e di ogni cosa; e vi prego di accettarla benignamente, perché intendo farla con animo volenteroso, sperando col vostro potente aiuto di rinnovarla fino all'estremo respiro della mia vita.
Vi presento questa mia offerta per il mio maggior profitto spirituale, affinché io pure possa partecipare alla vita apostolica con la preghiera, con la mortificazione, con l'acquisto delle virtù necessarie al mio stato.
Intendo perciò, che ogni mia azione benché minima, sia diretta alla conversione dei peccatori non solo presenti, ma anche futuri, fino alla consumazione dei secoli.
Intendo, che tutti i miei pensieri, parole ed opere, e qualunque mio merito soddisfattorio in vita, in morte e dopo la morte, sia diretto a suffragare le povere anime del Purgatorio attuali e future fino alla fine del mondo, delle quali in ogni istante io bramo la totale liberazione. Intendo in ogni azione, in ogni palpito e respiro, di unirmi alle intenzioni degli Angeli e dei Santi del cielo, affinché formando con essi una sola società, io più non viva alla terra, ma al cielo. Degnatevi, o Famiglia Santissima, di accettare la consacrazione di me stesso, come vittima al vostro onore, d'ogni mia preghiera, comunione, mortificazione, sofferenza, fatica ed azione non solo buona, ma anche di natura indifferente, affinché avvalorate dalla virtù del sangue divino, unite alle intenzioni del tuo Cuore, o Gesù, ai vostri meriti grandissimi, o Maria, o Giuseppe, riescano un'oblazione gradita agli occhi del Padre Celeste. Torno a proclamarmi vostra vittima affinché il mondo si converta, si converta presto, e si converta tutto; affinché trionfi la Santa Chiesa troppo perseguitata ed oppressa.
O Gesù, Maria e Giuseppe scrivetemi ormai nel numero dei vostri servi; consideratemi ormai come aggregato alla vostra Santa Famiglia: e come ho avuto l'onore di partecipare a questa santa Società in terra, così goda di appartenervi anche nel cielo e di fruire del vostro beatifico aspetto per tutta l'eternità. Amen.

CONSACRAZIONE ALLA SACRA FAMIGLIA
(Con approvazione ecclesiastica, Milano, 1890)

O Gesù, o Giuseppe, o Maria, o Sacra ed amabilissima Famiglia che lassù nel cielo regnate trionfante, volgete benigna uno sguardo sopra questa nostra famiglia che vi sta ora prostrata dinnanzi, in atto di consacrarsi tutta al vostro servizio, alla vostra esaltazione e al vostro amore, ed accogliete pietosamente la sua preghiera.
Noi, o divina Famiglia, desideriamo vivamente che sia da tutti conosciuta e riverita la vostra ineffabile santità, la vostra grande potenza e la vostra eccellenza. Desideriamo anche che voi, col vostro amoroso e onnipotente patrocinio, veniate a regnare tra noi e sopra di noi che, come sudditi fedeli, intendiamo e vogliamo dedicarci tutti a voi e prestarvi costantemente l'omaggio della nostra servitù. Sì, o Gesù, Giuseppe e Maria, disponete pure d'ora innanzi di noi e di tutte le nostre cose, secondo la vostra santissima volontà, e come ai vostri cenni avete nel cielo pronti ed obbedienti gli Angeli, così noi promettiamo che cercheremo sempre di compiacervi e saremo felici di poter vivere sempre in conformità dei vostri santi e celesti costumi e di compiacere in tutte le nostre azioni il vostro gusto.
E voi, o augusta Famiglia del Verbo Incarnato, vi prenderete certo cura di noi: voi ci provvederete ogni giorno di quanto ci sarà necessario per l'anima e per il corpo, al fine di poter vivere una vita onesta e cristiana.
Benedetta Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, non vogliate trattarci come purtroppo meriteremmo, per le offese che vi abbiamo recato con tanti nostri peccati, ma in cambio perdonateci, come noi per amore vostro intendiamo perdonare a tutti i nostri offensori, e vi promettiamo che d'ora in poi sacrificheremo ogni cosa per conservare con tutti, ma specialmente fra noi familiari, la concordia e la pace.
O Gesù, o Giuseppe, o Maria, non permettete che i nemici di ogni bene prevalgano mai contro di noi; ma liberate ciascuno di noi e la nostra famiglia da ogni vero male, sia temporale che eterno.
Noi pertanto, tutti qui insieme uniti, come un cuor solo e un'anima sola, ci dedichiamo sinceramente a voi, e fin da questo momento vi promettiamo di servirvi fedelmente e di vivere tutti consacrati al vostro servizio e alla vostra gloria. In ogni nostro bisogno, con tutta la confidenza e la fiducia che voi meritate, ricorreremo a voi. In ogni occasione vi onoreremo, vi esalteremo e cercheremo di innamorare tutti i cuori di voi, sicuri che ai nostri umili omaggi voi darete la vostra potente benedizione, che ci pro¬teggerete in vita, che ci assisterete in morte e che finalmente ci ammetterete in cielo a godere con voi per tutti i secoli dei secoli. Amen.

CONSACRAZIONE DI UNA COMUNITÀ RELIGIOSA ALLA SACRA FAMIGLIA

O Famiglia Santissima Gesù, Maria e Giuseppe, onore del cielo, delizia della terra, terrore dell'inferno; dinnanzi agli Angeli, che vi fanno corona, dinnanzi ai Santi che incessantemente vi benedicono, col tripudio dello spirito, con l'effusione del cuore, con la maggiore alacrità del nostro volere, noi veniamo oggi ai vostri piedi per farvi una consacrazione totale ed irrevocabile di noi, della nostra casa, e di ogni nostra cosa. Voi, che nella vita condotta a Nazareth porgeste il più mirabile modello di santità, degnatevi di far rivivere nella nostra Comunità le medesime virtù, che ci portino a quella perfezione a cui dobbiamo tendere per la nostra sublime vocazione. Regni in noi
lo spirito del nascondimento più profondo, del raccoglimento più intimo, dell'obbedienza più esatta, della castità più illibata, della povertà più stretta, del distacco più puro, dell'umiltà più bassa, della carità più piena, che eminentemente fiorivano nella vostra casa di Nazareth. Fateci dono di quello spirito interiore che ne formava il più prezioso tesoro. Santificate in noi la preghiera, la salmodia, il lavoro, la mensa, i colloqui, il conversare, affinché il nostro mutuo convivere sia un ritratto più somigliante al vostro.
Accoglieteci nel vostro santissimo Ospizio, come in un arca di salvezza, la quale ci metta al sicuro da qualunque tempesta del mondo. Avvalorateci con la vostra benedizione, per virtù della quale possa il nostro Istituto risorgere, prosperare e ritemprarsi a vita nuova.
Fateci prendere il posto di primogeniti nella vostra casa, affinché con il nostro esempio possiamo attirarvi tutte le altre famiglie sorelle del mondo. Stabilite gli Angeli vostri, i quali difendano le nostre mura e le nostre persone da ogni assalto profano, da ogni molestia degli spiriti maligni, che tentassero di turbare l'interna pace.
O Gesù, autore e Maestro della più alta santità, ammettici a quella scuola alla quale impararono Maria e Giuseppe, e vi raggiunsero una virtù incomparabile. O Maria, donaci quella docilità e corrispondenza agli insegnamenti di tuo Figlio, per la quale superasti in grazia tutti gli Angeli e tutti gli uomini insieme uniti. O Giuseppe, sii per noi la guida a quello spirito interiore nel quale tanto progredisti. O casa di Nazareth, noi ti salutiamo, come iride di pace, come stella sorta sul mare di questo secolo così perverso; in te vogliamo vivere, in te morire, affinché dopo aver imitato la vita di Gesù, Maria e Giuseppe in terra, possiamo bearci del loro delizioso aspetto nel Cielo. Amen.

CONSACRAZIONE DELLE SCUOLE ALLA SACRA FAMIGLIA

O Gesù, Maria, Giuseppe, o Famiglia santissima che mai si è più vista su questa terra! O modello perfettissimo di ogni virtù, noi in questo giorno solenne alla presenza degli Angeli e di tutti i Santi, ci poniamo sotto la vostra protezione e ci consacriamo spontaneamente, totalmente ed irrevocabilmente al vostro servizio. Vogliate benedire dal cielo le nostre anime, i nostri corpi, le nostre occupazioni, i nostri studi, le nostre pratiche di pietà, l'intera famiglia, la vita presente e quella futura. Impartite una particolare benedizione su questo sacro Luogo, nel quale viene formata alla pietà e alla scienza la tenera gioventù; impartitela sopra ogni scuola dove maestri e discepoli giornalmente si raccolgono. Fate che questa scuola sia un'immagine della vostra casa di Nazareth.
O Gesù, qui rifulgano tutte le tue virtù, ma specialmente la docilità, la sottomissione, l'amore alla fatica, la prontezza alla preghiera da te praticata nella casa Nazarena.
O Giuseppe, risplenda la tua protezione specialmente su chi presiede ed insegna.
O Maria, in tutti dimori la tua carità, la tua modestia, la tua l'umiltà e la tua dolcezza cosicché riescano la copia più esatta della tua santità.
Regni in ognuno con l'amore fervente verso di voi, un desiderio continuo di imitare la vostra ammirabile vita. E con noi benedite tutti i giovani studenti dell'universo, tutti gli insegnanti, affinché sotto i vostri auspici crescano a decoro della Religione, al bene delle famiglie e a sostegno della Società.
E così dopo aver sperimentato il vostro patrocinio in vita, possiamo meglio sperimentarlo nel momento supremo della morte. Amen.


VIA CRUCIS: FORZA DELLE FAMIGLIE

via-crucisNel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Mostrati, o Signore, a tutti quelli che cercano il tuo volto.
Vieni incontro, o Signore, a tutti i pellegrini dell'Assoluto.
Cammina, o Signore, con quanti si mettono in cammino e non sanno dove andare. Affiàncati a tutti i disperati sulle strade di Emmaus e non offenderti se essi non sanno che sei tu ad andare con loro, anche se li rendi inquieti, anche se incendi il loro cuore. Fermati con loro, fermati con noi, perché si fa sera e la notte è buia e lunga senza di te.
Amen.
PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perchè con la tua Croce hai redento il mondo.

«Ed egli, per la terza volta, disse loro: "Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò . Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà» (Lc 23,22-25).
(Pausa di silenzio)
Gesù è condannato anche oggi quando la legge umana colpisce un innocente. Tante volte anche in famiglia è il più debole che paga: si spegne una vita appena annunciata, il diritto del minore viene calpestato, il vecchio è emarginato. Troppo spesso prevalgono egoismo, pigra acquiescenza, colpevole superficialità.
Perdonaci, Signore, se la nostra indifferenza e la nostra superficialità hanno talora permesso ingiustizie, soprusi, situazioni di emarginazione.
Aiutaci a capire quando e come dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.
Di quante vite non conosciamo l'agonia, Signore! Ma sappiamo che il tuo Figlio tutte le riassume. All'inizio di questo cammino ti chiediamo di aprire il nostro cuore al reale significato del dramma della sua esistenza. Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen.
Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

SECONDA STAZIONE: Gesù si carica sulle spalle la croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«A tutti Gesù diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno, e mi segua» (Le 9,23)
(Pausa di silenzio)
La croce che Cristo porta siamo noi, con la nostra vita costellata di difficoltà, di fatiche, di momenti di prova, di incoerenze, di peccato. Anche la vita familiare ha i suoi fardelli pesanti: la convivenza, la malattia, le tensioni, le difficoltà economiche, la solitudine. Qualche volta ce ne sentiamo sopraffatti.
Perdonaci, Signore, se talvolta ci fermiamo alle nostre difficoltà e alle nostre pene, sottovalutiamo i problemi degli altri, magari dei nostri stessi familiari, e non vediamo il bello e il buono che tu continui a elargirci.
Aiutaci, Signore, a vedere nelle nostre difficoltà un modo per condividere la croce di Cristo.
Signore, c'è sempre qualcuno che si sente solo e abbandonato, anche nel contesto delle nostre famiglie: per lui e per quanti ripongono in te fiducia e speranza, noi ti preghiamo. Accompagnandoti nel momento in cui assumi la croce, ti chiediamo di farci comprendere il senso della tua chiamata a farci veri compagni di cammino di quelli che ci vivono accanto. Per te, che ora vivi nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

TERZA STAZIONE: Gesù cade la prima volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità»
(Pausa di silenzio)
Anche oggi Gesù cade. La fragilità umana spesso mette in difficoltà la famiglia nei rapporti fra i coniugi, con i figli, con i parenti, nel lavoro, nella vita sociale. Solo l'amore reciproco aiuta a risollevarsi, a capire, a perdonare.
Perdonaci, Signore, se nelle nostre famiglie abbiamo mancato di sensibilità e di attenzione, creando, anche involontariamente, situazioni di isolamento e di sofferenza.
Aiutaci, Signore, perché le nostre famiglie diventino luogo di perdono, di riconciliazione, di amore vero.
O Dio, che vuoi misericordia e non sacrificio, che ami perdonare e non vendicarti, donaci la grazia di tornare sui nostri passi, di saper chiedere scusa, di aiutare i nostri figli a non cedere alle lusinghe del peccato e a gustare la dolcezza della tua bontà.
Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

QUARTA STAZIONE: Gesù incontra sua Madre
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Simeone li benedisse e parlò a Maria sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti, in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima "» (Lc 2,34-35).
(Pausa di silenzio)
Madre e figlio: uno sguardo silenzioso, carico del dolore più grande del mondo, ma anche di amore, di totale condivisione. Noi siamo circondati da situazioni drammatiche e siamo testimoni tante volte dello strazio dei genitori di ragazzi drogati, handicappati, ribelli, dell'angoscia delle mamme di bambini sfruttati e violentati, della sofferenza di anziani soli e abbandonati.
Perdonaci, Signore, se le nostre famiglie si chiudono in se stesse, dimenticando di essere chiamate all'amore universale, illudendosi così di difendere il proprio quieto vivere. Aiutaci, o Signore, a coinvolgerci nelle situazioni familiari difficili, con l'azione e con la preghiera, e a lasciarci aiutare, se càpitano a noi.
Signore, insegnaci a guardare le sofferenze di chi ci vive accanto con gli occhi muti e partecipi di Maria e donaci la consapevolezza di vedere il tuo volto in chi ha bisogno di noi. Per Cristo, che orí~vive nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

QUINTA STAZIONE: Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

« Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù » (Lc 23,26).
(Pausa di silenzio)
Anche Dio ha avuto bisogno di aiuto. Intorno a noi vediamo tante famiglie allo sfascio, in crisi per difficoltà materiali e soprattutto morali. Aprire la nostra casa e il nostro cuore, portare una nota di speranza, fare un gesto di solidarietà: sono modi concreti per alleviare pesi immani e aiutare a superare le difficoltà del momento.
Perdonaci, Signore, se, preferendo non compromettere la nostra tranquillità, non abbiamo compiuto gesti concreti di amore e di condivisione.
Aiutaci, Signore, a dare la disponibilità del nostro cuore, consapevoli di essere l'immagine della tua solidarietà nel mondo.
Signore, rinnova il tuo aiuto e la tua grazia a quanti osano portare la propria e altrui croce, e trasfigura in canto di lode ogni pena. Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen
Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

SESTA STAZIONE: La Veronica asciuga il volto di Gesù
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima... Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe siamo stati guariti» (Is 53,34.5).
(Pausa di silenzio)
Quali e quanti volti da asciugare anche oggi! Ridare un volto umano a un essere disprezzato, emarginato, aiutandolo a recuperare la sua dignità di uomo, ad avere un lavoro, una famiglia, una casa, un ruolo nella società: basta un gesto anche piccolo; basta, soprattutto, cominciare noi stessi a credere nell'uomo, al di là di ogni apparenza.
Perdonaci, Signore, per tutte le volte che la nostra accoglienza è condizionata da come l'altro ci appare. Aiutaci, Signore, a scoprire in ogni persona, a cominciare dai membri della nostra famiglia, la dignità che deriva dall'essere figli tuoi.
Signore Gesù, rivivendo l'istante in cui la Veronica scopre il tuo volto impresso sul velo, ti chiediamo di aiutarci a vedere e a giudicare fatti e persone secondo il tuo cuore.
Per te, che ora vivi nei la gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

SETTIMA STAZIONE: Gesù cade la seconda volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato mio aiuto» (Sal 118,13).
(Pausa di silenzio)
Il peso delle responsabilità familiari, di lavoro è talvolta insopportabile. E spesso siamo tentati di sfuggirlo, di «abdicare», chiuderci nel nostro piccolo mondo.
Perdonaci, Signore, per tutte le volte che ci lasciamo atterrare dalle nostre fragilità e paure provocando la caduta di quanti confidano in noi.
Aiutaci, Signore, a vivere la solidarietà come un dono e non come un peso, le responsabilità come occasione di crescita personale e familiare e non come un fardello di cui liberarsi.
Padre, nel dono del tuo Spirito, ci rendi sensibili al suono della tua voce: fa' che il nostro cuore non sia di pietra, aiutaci ad assumere le nostre responsabilità e a rendere la nostra vitafedele al tuo progetto d'amore su ciascuno di noi.
Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

OTTAVA STAZIONE: Gesù incontra le pie donne
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli"» (Lc 23,27-28).
(Pausa di silenzio)
Non è per la sofferenza di Cristo che dobbiamo dunque piangere, ma per le situazioni negative in cui siamo immersi o che contribuiamo a creare. Gesù non perde mai, comunque, la sua fiducia in noi e alle donne di Gerusalemme, proprio in quanto donne, affida una grande responsabilità: quella di rigenerare i figli con una sapiente educazione che li tenga lontani dal male e li guidi verso comportamenti corretti e scelte costruttive.
Perdonaci, Signore, se cerchiamo la nostra realizzazione e trascuriamo di assolvere i nostri doveri primari, soprattutto quelli legati al bene della nostra famiglia. Aiutaci a vivere e a comunicare la necessità di saperci abbandonare a te e da te trarre ispirazione e forza per portare a compimento ciò a cui ci chiami.
Padre, concedi a tutte le donne di essere presenza dolce ma decisa, armoniosa e saggia all'interno delle famiglie, perché tutti i membri crescano nelle proprie dimensioni fondamentali per costruire una società migliore.
Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

NONA STAZIONE: Gesù cade la terza volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore, essendo anch'egli rivestito di debolezza» (Eb 5,2).
(Pausa di silenzio)
La convivenza di persone che appartengo a generazioni diverse è difficile, piena di tensioni, necessita di tanto amore, di comprensione, di spirito di sacrificio e di rinuncia. Solo i morendo un po' a noi stessi, daremo spazio all'altro. La famiglia è il primo luogo in cui sia educati alla carità.
Perdonaci, Signore, quando non riusciamo a rinunciare alle nostre idee e ad aprirci, senza riserve e presunzione, all'ascolto degli altri in famiglia.
Aiutaci, Signore, a sentire la necessità del confronto con i membri della nostra famiglia, perché non possiamo bastare a noi stessi. E donaci di credere che, soltanto insieme con coloro che ci hai affidato, possiamo camminare verso di te.
Signore Gesù, man mano che ti accompagniamo lungo la strada che porta alla fine della tua vita, si rivela a noi la profondità del tuo amore per noi.
Aiutaci a rivedere seriamente le strade che abbiamo percorso finora, anche se, cambiarle, potrà qualche volta farci cadere sotto il peso della croce quotidiana.
Per te, che ora vivi nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

DECIMA STAZIONE: Gesù è spogliato delle vesti
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero fra loro: "Non dividiamola, ma tiriamo a sorte a tocca"».
(Pausa di silenzio)
Quante volte l'uomo è brutalmente denudato! La curiosità morbosa e impietosa, l'esibizionismo, la ricerca dello scandalo a ogni costo da parte dei mass media, troppo spesso spogliano famiglie e persone della loro dignità. Sta anche a noi difendere la famiglia da questo malcostume dilagante, ricostruendo nell'opinione pubblica il rispetto della persona, anche al di là delle sue colpe.
Perdonaci, Signore, quando, per pigrizia, per quieto vivere o per una sorta di perbenismo, non protestiamo e non ci appelliamo a tutti i mezzi di comunicazione di massa per far rispettare la dignità di ogni uomo.
Aiutaci, Signore, a divenire più sensibili e a riconoscere in ogni uomo strumentalizzato dalla mentalità corrente un'offesa alla tua e nostra immagine.
Signore Gesù, l'evento che abbiamo contemplato parli in profondità al nostro cuore e sveli le ambiguità della nostra vita cristiana. Rendici capaci di far risuonare il tuo messaggio di liberazione soprattutto là dove quotidianamente la vita è mortificata e la dignità dei nostri fratelli e delle nostre sorelle calpestata.
Per te, che ora vivi nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

UNDICESIMA STAZIONE: Gesù è inchiodato alla croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Quando giunsero al luogo detto Cranio, crocifissero Gesù e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno "» (Lc 23,33-34).
Non è Dio a crocifiggere l'uomo, ma l'uomo che fa del male al suo simile. Siamo quotidianamente testimoni di tragedie immani, alcun lontane da noi, altre vicinissime: nella nostra città, nel nostro quartiere, nella nostra famiglia. Il dolore e la sofferenza fisica, l'isolamento, pos¬sono divenire intollerabili se non sono condivisi. La condivisione e la solidarietà son dimensioni da vivere innanzi tutto in famiglia.
Perdonaci, Signore, per tutte le volte che abbiamo contribuito, con la nostra disattenzione, alla sofferenza di chi ci vive accanto.
Aiutaci, Signore, a perdonare quanti ci inchiodano sulla croce di una vita non scelta, di situazioni non volute.
Signore Gesù, tu ci conosci, sai quanto ci costi accettare le strade difficili che portano a morire un po' a noi stessi. Tu vedi i nostri tentativi per evitare le situazioni dolorose che ameremmo transitorie. Insegnaci a impegnarci senza cercare immediate gratificazioni, a essere disposti a crocifiggere le nostre aspettative e ad avanzare con fiducia, anche nella piena oscurità, nell'abbandono e nel rifiuto.
Per te, che ora vivi nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

DODICESIMA STAZIONE: Gesù muore in croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Alle tre Gesù gridò con voce forte: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? "» (Mc 15,34).
«Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo, spirò» (Le 23,45-46).
«Dio mio, Dio mio, perché?». E il grido di sempre e di tutti. La risposta è difficile, e certamente nessuna ideologia, nessuna filosofia potranno aiutarci a trovare un senso alla morte. Ma noi cristiani siamo chiamati a dare una risposta di fede e a testimoniare la speranza in Colui che ha vinto la morte.
Perdonaci, Signore, quando anche noi perdiamo la speranza e ci lasciamo coinvolgere dal pessimismo e dalla paura della morte.
Aiutaci, Signore, a riconoscerci peccatori bisognosi di misericordia e a consegnare nelle tue mani la nostra vita.
Padre, dopo le forti grida e le lacrime di tuo Figlio in croce, non ti chiediamo di capire, ma soltanto di essere fedeli alla tua volontà.
Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

TREDICESIMA STAZIONE: Gesù è deposto dalla croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatea, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce...» (Le 23,50-53).
Nel lutto, la presenza amorosa di parenti e amici diventa testimonianza di affetto, di partecipazione, di comunione, ed espressione della vicinanza di Dio. Da questa testimonianza non può esimersi la comunità cristiana. È compito della famiglia e della Chiesa portare una parola di fede e di conforto a chi è nel pianto.
Perdonaci, Signore, quando, dopo il primo momento di solidarietà, dimentichiamo le persone che sono nel dolore.
Aiutaci, Signore, ad affinare la nostra sensibilità per capire come essere vicini a coloro soffrono.
Padre, che nel tuo Figlio hai trasformato la nostra morte in mistero di risurrezione, donaci di leggere la vicenda umana come un continuo nascere alla vita e svela, a quanti sono disperati, l'alba del tuo giorno che viene.
Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.

QUATTORDICESIMA STAZIONE: Gesù è posto nel sepolcro
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Giuseppe di Arimatea avvolse il corpo di Gesù in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto» (Lc 23,53).
(Pausa di silenzio)
Tutto è compiuto. Tutto sembra finito. Il colpevole ha pagato; l'ordine è ristabilito.
Quante speranze, quante giuste aspirazioni, quanti diritti vengono sepolti, anche tra le pareti domestiche, in nome dell'ordine, della rispettabilità.
Perdonaci, Signore, quando, credendo di fare bene, interferiamo nella vita degli altri, perfino nelle scelte dei nostri figli, seppellendo le loro aspirazioni, i loro sogni, i progetti.
Aiutaci, Signore, ad avere la pazienza dei tempi lunghi per quanto di buono possiamo aver seminato e la gratuità del dare senza attendere il contraccambio.
O Dio, che sei il custode del debole e dell'umile e detesti ogni oppressione, rendici affamati di verità e operatori di liberazione e di giustizia perché tutti riconoscano, nelle nostre azioni e nelle nostre scelte, la tua fedeltà alle promesse fatte.
Per Cristo, che ora vive nella gloria. Amen. Ave Maria, L'eterno riposo
Santa Madre del Signore le sue piaghe dolorose segna tu dentro di noi.


Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Ottobre 2012 07:02 )
 

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.

Interpolated viagra kopen winkel prix du vardenafil mutely modularizing Paleolithic pitying acheter viagra generique belgique sildenafil 100mg kopen modularizing categorization