San Giacomo PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Aprile 2009 05:42

SAN GIACOMO APOSTOLO
a cura di Salvatore Aronica


San Giacomo Apostolo, detto il Maggiore, era figlio di Zebedeo e forse di Salomè e fratello di Giovanni. Nacque a Betsaida. Fu chiamato da Gesù a seguirlo con il fratello Giovanni, ai quali Gesù stesso impose il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono" (Mc 3, 17). Con il fratello Giovanni e con Simone ch'ebbe da Gesù il nome di Pietro, fu uno dei tre apostoli prediletti, che, per il rifiuto opposto dal villaggio dei Samaritani a ricevere Gesù, volevano invocare il fuoco dal cielo per distruggerlo, ma furono da Lui rimproverati (Lc 9, 52-56).

Con gli altri costituì i Dodici, prescelti, come "apostoli, perché stessero con lui e potesse inviarli a predicare col potere di scacciare i demòni" (Mc 3, 14-15). Con Pietro e Giovanni, poi, appare, nei Vangeli preferito agli altri discepoli nel presenziare a diversi miracoli del Signore, alla guarigione dell'emorroissa e alla resurrezione della figlia di Giairo, ad esempio. "E non permise che alcuno lo seguisse, all'infuori di Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo", recita Marco (5, 37). Giacomo ancora interrogò Gesù sulla fine del mondo e assistette alla sua agonia del Getsemani, alla vigilia della Passione (Marco 1,19; 5,37; 14,32) e alla Trasfigurazione di Gesù.

In Matteo (17,1-2) leggiamo che Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte su un alto monte, ove apparve trasfigurato davanti a loro. Anche negli Atti degli Apostoli, Giacomo figura con il fratello Giovanni (1, 13). E in essi la prima testimonianza che Giacomo fu martire, "fatto morire di spada", ossia decapitato, dal re Erode, per fare cosa gradita ai Giudei. Per il medesimo motivo, Pietro venne arrestato per ordine di Erode (12, 2-3). Ma il predetto in effetti fu un pronipote di Erode il Grande, a dire Giulio Agrippa I°, nipote di Erode Antipa regnò dal 41 al 44. Non essendo di origine ebraica, bensì idumea, appena designato dall'imperatore romano Caligola, perseguitò i cristiani onde essere più accetto, come loro Re, ai Giudei che li ritenevano nemici. Il martirio di Giacomo, si presume sia avvenuto verso l'anno 42.

Secondo la leggenda l'apostolo Giacomo il Maggiore diffuse il cristianesimo sino in Spagna. Nella provincia d'Aragona, a Saragozza, edificò un tempio, nell'anno 40, sul luogo in cui gli apparve la Vergine sopra un pilastro e in Galizia, ove si rinvenne la sua tomba. A Saragozza, sulla chiesa da lui costruita, nel 1681 sorse l'odierno santuario a Nuestra Señora de Pilar nella monumentale struttura neoclassica, con tre navate e undici cupole affrescate da Goya e Velàsquez. Vi si custodiscono oggetti di culto di alta oreficeria ed un'infinità di secolari ex voto dei fedeli.

S.Giacomo Apostolo detto il Maggiore va distinto da S.Giacomo Apostolo il Minore, e da un altro S.Giacomo detto Fratello del Signore. S.Giacomo il Minore è figlio di Alfeo, per come riportano il vangelo di Marco: "Giacomo di Alfeo" tra i dodici apostoli (3,18) e Luca: "Giacomo figlio di Alfeo" (6,15), nella scelta dei dodici apostoli. La sua festa liturgica ricorre il 3 maggio assieme a quella dell'altro apostolo S. Filippo. Origene lo ha identificato con "Giacomo Fratello del Signore". Così una buona parte dell'antica tradizione ecclesiastica. Altri studiosi ritengono, invece che Giacomo Fratello del Signore non fosse uno degli apostoli. Appartenne invece alla primitiva comunità di Gerusalemme, dopo la morte di Giacomo fratello di Giovanni (Marco 6,3). Visitato da Paolo fu da questi considerato una delle "colonne" del cristianesimo e disse che a lui apparve il Signore risorto. L'Epistola di Giacomo e l'apocrifo Protoevangelo di Giacomo si devono a questo "Giacomo Fratello del Signore".

Il luogo più antico in cui si venera S.Giacomo il Maggiore è Santiago de Compostela, ambita meta peraltro di secolari pellegrinaggi. Scelto come patrono dei Crociati, vittoriosi sui musulmani, lo è stato pure di tutta la Spagna. La sua festa liturgica ricorre il 25 Luglio.

Santiago de Compostela. Città della Spagna nord-occidentale, in provincia di La Coruña, fu la capitale dell'antica Galizia. Oggi ne è il capoluogo. Posta su un'altura è circoscritta da un'ampia zona verdeggiante. Conta 86.000 abitanti, che vivono di attività connesse al turismo religioso. Continua, infatti ancora ad essere meta di pellegrinaggi, come lo fu sin dal Medioevo. Le origini della città risalgono all'813, anno in cui fu scoperta la tomba dell'apostolo Giacomo grazie all'indicazione di una stella. (donde). Santiago (versione spagnola di S. Giacomo) sorse attorno al sepolcro del predetto apostolo fatto costruire dal vescovo Teodomiro, conservando la denominazione Campus Stellae o Compostela, sottolineata dalla tradizione.

Nel IX secolo Alfonso II il Casto vi eresse il Santuario. La città, saccheggiata dai Normanni verso il 968, distrutta nel 997 dal musulmano Al-Mansur fu presto ricostruita dal suo vescovo Diego Gelmìrez che ottenne la sua elevazione a sede di Arcivescovado. Tra le reti dei pellegrinaggi, il camino de Santiago, fu tra i più importanti, Attraverso i Pirenei, valle d'Aosta e antiche strade romane, arrivava al cuore della cristianità, a Roma. E lungo quell'itinerario, percorso dai pellegrini a piedi, con bastone e bisaccia, erano disseminati ospizi, monasteri, chiese e santuari, in Spagna dedicati al S. Giacomo.

Ordine di S. Giacomo della Spada. Sorse come ordine religioso cavalleresco, intorno al Santuario di Santiago de Compostela, in difesa dei pellegrini, contro le aggressioni dei malviventi e successivamente in difesa della Spagna dai Mori. Fu fondato nel 1170 dal Re Ferdinando II di Leon e Castiglia ed ebbe l'approvazione, con regola di S. Agostino, da papa Alessandro III nel 1175. Vi appartenevano i "cavalieri", nobili da quattro generazioni, i "cappellani" o canonici regolari e, dal 1312, le nobili dame, dette canonichesse. Nel 1320 l'ordine si scisse nei due rami spagnolo e portoghese, ad iniziativa del Re del Portogallo che pretendeva più autonomia.

Nel 1552, per le sue enormi ricchezze e la sua potenza, fu unito alla corona spagnola e il re di Spagna fu il Gran Maestro. Tra i suoi compiti nei Capitoli del 1625, si aggiunse il voto di difesa dell'Immacolata Concezione della Vergine, anche con il proprio sangue. Suo emblema fu una Croce latina rossa con due aste gigliate, la superiore a forma di cuore, l'altra a forma di spada. Simbolicamente la spada rappresentava la Croce. Come Gesù vinse la morte sulla croce, parimente i Cavalieri dovevano sterminare i nemici della Croce e del cristianesimo. Nella diocesi agrigentina, uno dei più illustri cavalieri del predetto Ordine fu il Duca Giulio Tommaso Caro di Palma M., nominato nel 1652 dal re Filippo IV di Spagna. Teneva tanto a quell'Ordine, che volle essere sepolto con l'abito di esso.

Culto di S. Giacomo in Sicilia. Il culto di S. Giacomo Apostolo il Maggiore fu diffuso in Sicilia dai normanni e dagli spagnoli. "In Palermo era un trappeto ove si tritavano le cannamele detto arabicamente Mahassar, sul quale i Normanni edificarono la chiesa di S. Giacomo di Mahassar, che il volgo corrottamente dice di Mazara (1)). Gli arabi chiamavano Ma'assara il luogo su cui sorgevano i torchi e i trappeti per la manifattura dello zucchero. In arabo "ma'ssara" significa "pressa". Ad Agrigento Gerlando di Besançon era stato designare a vescovo della diocesi dal normanno gran Conte Ruggero. E consacrato da papa Urbano II nel 1088, per far cosa gradita al Conte che aveva liberato la Sicilia dai Saraceni, costruì dalle fondamenta in sei anni la chiesa episcopale, dedicandola nel 1094 con gran solennità la, oltre che all'Assunta, a S. Giacomo il Maggiore, protettore dei cristiani nella lotta contro i Saraceni (2).

I Crociati, infatti a S. Giacomo davano il titolo di "Matamoro", ossia "Ammazzamori".

I Canonici regolari di S. Giorgio in Alga, il cui ordine fu fondato da alcuni nobili veneziani, con approvazione del 1404 di papa Bonifacio IX, a Palermo, per opera di Arrigo de Simone nel 1433 si stabilirono nel tempio, già menzionato, di S. Giacomo della Mazzara, su concessione di re Alfonso ed approvazione di papa Eugenio IV, Gabriele Condulmer, canonico di quell'Ordine. Tale collegio, nel 1650 fu trasferito nella chiesa di S. Maria Maggiore presso la badia di Monte Vergini, nell'omonima piazzetta vicina a via Del Celso. L'Ordine fu abolito da papa Clemente X e la predetta chiesa di S. Giacomo della Mazzara, detto anche "La Marina" per l'antica ubicazione, sconsacrata, fu adibita ad usi profani. Due finestre del XIV sec., una di tipologia d'architrave e l'altra archiacuta, già appartenenti alla predetta chiesa S. Giacomo, oggi distrutta, si possono osservare sulla pareti nord ed est in alto del cortile minore al pianterreno del Museo Regionale Archeologico di Palermo.

Del Vescovo Mons. Vincenzo Bonincontro (1607-1622), domenicano va ricordata una immaginetta della Vergine SS., col titolare della cattedrale agrigentina S.Giacomo e gli altri Santi Patroni e Vescovi. Essa reca la seguente iscrizione: "Alla B.M.Vergine e Madre di Dio sotto la cui invocazione è stata eretta la Chiesa Agrigentina, a S. Giacomo Apostolo, titolare della Chiesa, e agli altri Santi Patroni e Vescovi di questa Chiesa, Fr. V. Bonincontro, umilissimo vescovo di essa, questa immagine dedica" (3).

___________

(1) Fazello, lib. VIII, dec.I, in Picone, O.c. p. 436.
(2) D.De Gregorio, La chiesa agrigentina, o.c., vol. I, p.108.
(3) Ibidem, Vol. II, p. 167. L'immaginetta, di cui esiste copia agli Atti del Processo del B. Matteo, nell' Archivio Capitolare, compare sul frontespizio del I volume di D. De Gregorio de La Chiesa agrig. o. c. Sotto il distico di Siracide (Cap. 44) "Facciamo ora l'elogio degli uomini illustri, che ci furono padri nella Storia" sono elencati, S. Libertino Martire, S. Gregorio 1°, S. Potamione, Beato Matteo, S. Gerlando, S. Gregorio 2° e S. Ermogene.


























Immaginetta della Vergine e S.Giacomo del Vesc. Bonincontro

Morte 43 o 44 anni

Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi

Santuario principale Cattedrale di Santiago di Compostela, Santiago di Compostela

Ricorrenza 25 Luglio

Attributi cappello da pellegrino, conchiglia, stendardo

Patrono di Spagna, Guatemala, Nicaragua, Pistoia, Caltagirone, cavalieri, soldati, veterinari, farmacisti, Isola della Scala, Ponte dell'Olio, Beinasco e Azzano d'Asti.



Cammino di Santiago di Compostela


La Cattedrale di Santiago
Simboli del Pellegrino


Ultimo aggiornamento ( Sabato 09 Maggio 2009 14:11 )
 

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